Cibo ed Eros

[a cura di Sara Padovano]
Il connubio di due appetiti - il cibo e la sessualità oltre a soddisfare bisogni fisiologi fondamentali per la sopravvivenza della specie attraverso la nutrizione e la riproduzione, devono il loro connubbio alla dimensione del piacere. Entrambi appagano i nostri sensi e lo fanno utilizzando gli stessi circuiti e le stesse zone cerebrali e persino gli stessi ormoni. Esiste inoltre una dimensione sociale e ludica: spesso un primo appuntamento ha come sfondo l’atmosfera romantica di un ristorantino. Il menu è un’arma di seduzione molto potente. Secondo una ricerca Il 54% degli Italiani considera una cena a lume di candela un buon preludio per una serata d’amore.

I CIBI AFRODISIACI - Realtà o leggenda metropolitana?
Non è mai stato provato scientificamente il potere afrodisiaco dei cibi, tuttavia se non possiamo parlare di potere vero e proprio, possiamo dire che esistono degli alimenti che per alcune loro caratteristiche assumono una sorta di valenza afrodisiaca.

Afrodisiaci per la CHIMICA: fanno parte di questa categoria tutti quei cibi che contengono un principio attivo che nella maggior parte dei casi o migliorano la circolazione sanguigna o favoriscono il rilascio degli “ormoni dell’amore”. È il caso del peperoncino che contiene la CAPSICINA, sostanza in grado di stimolare la prostata, che produce il liquido in cui sono immersi gli spermatozoi. Il peperoncino è inoltre un buon vasodilatatore e, favorendo la circolazione sanguigna, facilita l’afflusso di sangue nella zone peniana (ormone VIP - Vasoactive Intestinal Polipeptide). Un effetto simile è riconosciuto anche ad altre spezie quali lo zenzero, la paprica, la cannella e il curry. Il cioccolato contiene FENILETILAMINA, sostanza che viene prodotta dal cervello nella fase dell’innamoramento favorendo il rilascio della serotonina che provoca benessere e piacevolezza. Il tartufo contiene androstendiolo, un ormone presente anche nel sudore umano, le cui sostanze odorose agiscono a livello olfattivo attraendo l’altro sesso. Infine per gli amanti del sushi l’alga nori contiene iodio che agendo sulla tiroide stimola a sua volta la libido. Proprio con questo tipo di alghe viene prodotto un gel che nella tradizione orientale viene usato dalle mani di sapienti geishe durante i massaggi erotici, fatti di carezze lente e delicate atti a stimolare le zone erogene e a far provare un’esperienza di puro piacere.
Non può non essere citato il vino, soprattutto quello rosso, che pur essendo per definizione un depressivo, quindi in antitesi rispetto alla funzione eccitante, se consumato nella giusta quantità rende più disinibiti ed estroversi, quindi più inclini a lasciarsi andare.

Afrodisiaci per la FORMA e alla FUNZIONE: fanno parte di questa categoria tutti quei cibi che per la loro forma particolare evocano immagini legate agli organi genitali, come ad esempio il sedano, le melanzane, i gamberi, le ostriche e le vongole che possono essere mangiati con le mani e addentati o succhiati.

Afrodisiaci per la SIMBOLOGIA: corno di rinoceronte, pinne di pescecane, testicoli di animali noti per il loro vigore sessuale sono tutte sostanze rare e costose che devono proprio a queste caratteristiche il loro potere al limite tra l’afrodisiaco ed il magico.

Ma il più potente afrodisiaco al mondo è il CERVELLO che è la zona erogena per antonomasia. Attraverso la rielaborazione di stimoli esterni (visivi per quanto riguarda gli uomini e tattili per quanto riguarda le donne) e di stimoli interni fatti di fantasie ed immagini mentali, manda in circolo gli ormoni della sessualità che funzionano da eccitanti e accendeno il più passionale dei desideri.

Dato che molte problematiche o titubanze sessuali derivano dall’insicurezza, l’effetto che cibi quali quelli sopra indicati possono offrire è innegabile, anche se spesso è più di tipo psicologico che chimico. Ma se serve per far vivere una sessualità appagante allora ben venga l’effetto placebo. Una raccomandazione però è d’obbligo: non eccedere, altrimenti risolto il problema sessuale diventa necessario l’intervento del dietologo!